Il Museo Archeologico di Paestum e la Tomba del Tuffatore
Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, proprio di fronte ai templi, custodisce uno dei capolavori assoluti dell'arte antica: la Tomba del Tuffatore, unica tomba dipinta greca del periodo classico mai ritrovata. Ecco cosa vedere nelle sue sale.
La Tomba del Tuffatore
Rinvenuta nel 1968 a pochi chilometri dai templi, la tomba a cassa è interamente dipinta: sulle pareti corrono scene di simposio, giochi e cortei, mentre la lastra di copertura mostra un giovane che si tuffa nell'acqua — immagine interpretata come il passaggio dalla vita all'aldilà. È l'unico esempio superstite di pittura greca non vascolare del V secolo a.C.

Le altre sale da non perdere
Il percorso museale racconta la città dalla fondazione greca all'età romana. Le metope del santuario di Hera alla Foce del Sele — rilievi in arenaria con le fatiche di Eracle — sono tra i più antichi esempi di scultura monumentale magnogreca.
- Le metope di Foce Sele: ciclo di rilievi del VI secolo a.C. dal santuario sull'antica foce del fiume.
- Le tombe dipinte lucane: decine di lastre con guerrieri, cavalieri e scene di duello del IV secolo a.C.
- I corredi funerari: vasi attici a figure rosse, armi, gioielli e unguentari dalle necropoli.
- La sezione romana: statue, iscrizioni e reperti del foro e delle case repubblicane.
Monete e tesori ritrovati
La storia del museo è fatta anche di ritorni. Nel 2022 circa 200 monete antiche, trafugate negli anni e recuperate dalle indagini, sono rientrate a Paestum e sono state esposte al pubblico: un segnale di quanto il patrimonio della piana del Sele sia ancora vivo e conteso.
| Capolavoro | Epoca | Perché è unico |
|---|---|---|
| Tomba del Tuffatore | ~480 a.C. | Unica pittura tombale greca classica nota |
| Metope di Foce Sele | VI secolo a.C. | Tra le più antiche sculture magnogreche |
| Tombe lucane dipinte | IV secolo a.C. | Ciclo funerario figurato senza pari in Italia |
| Vasi attici a figure rosse | V secolo a.C. | Ceramica d'importazione di altissimo livello |
Organizzare la visita
- Il museo si visita con lo stesso biglietto del parco: tenetelo da parte dopo l'ingresso ai templi.
- Calcolate almeno un'ora e mezza; la sala del Tuffatore merita una sosta lunga.
- Il museo ospita mostre temporanee fotografiche e archeologiche, come quella dedicata nel 2020 agli scatti di Marco Divitini sui templi.
- In estate alternate parco e museo: le sale climatizzate sono un sollievo nelle ore più calde.